Scrivici:   vlad@ordinedeldrago.it
 


Vampiri


ATTRAVERSO I SECOLI
Chi sono? Da dove vengono? Come si combattono? Cosa vogliono? E, soprattutto, esistono?

Scopo di questa prima sezione della mostra, formata da teche e pannelli con testo e illustrazioni, intende fornire al visitatore una conoscenza basilare dell'universo vampirico, della sua leggenda, della sua storia più recente e del suo sviluppo nel nostro immaginario.

Cos'è un vampiro? La risposta non è facile. Fin dai tempi più remoti dell'umanità la perdita di sangue è sempre stata associata all'indebolimento, alla consunzione e alla morte. Inevitabile quindi che l'inconscio umano avvertisse la necessità di concretizzare le sue paure in forme concrete, verosimilmente spiegabili, anche se di provenienza sovrannaturale.
Certo il vampiro rientra nella grande famiglia dei "succhiatori di sangue", occupando all'interno di essa un posto predominante ma non esclusivo. Volendolo considerare un semplice "succhiatore di sangue" non potremmo infatti distinguerlo da certi tipi di streghe, demoni, spettri e licantropi che amano attaccare l'uomo per cibarsi della sua linfa vitale. Ecco allora venirci in aiuto le numerosissime tesi più o meno scientifiche che, a partire dal XVIII secolo, hanno cercato di individuare la natura, l'origine e soprattutto l'identità di un essere così misterioso e affascinante.

Il vampiro classico. Definizione moderna di "vampiro". Una semplificazione dell'essere "vampiro" ci aiuta a comprendere meglio le caratteristiche basilari attraverso le quali possiamo inquadrare più facilmente l'essenza dei "Figli della Notte". Per scoprire che non sono solo dei semplici succhiatori di sangue…

I succhiatori di sangue di tutto il mondo. Un grande planisfero ci permette di individuare facilmente nomi e luoghi di diffusione delle numerosissime leggende che in tutto il mondo vedono le notti infestate da misteriosi esseri succhiasangue. Non sempre si tratta di vampiri veri e propri, ma lo scoprire quanto la credenza di esseri mostruosi alla ricerca della preziosa linfa vitale degli uomini sia diffusa, ci aiuta a capire in parte perché la credenza del vampiro eserciti sul nostro inconscio tanto fascino. Il planisfero è arricchito da una nutrita serie di schede che ne spiegano l'origine, le caratteristiche, l'aspetto esteriore e le abitudini: dal Kuzlak della Dalmazia al Talamur della Polinesia, dal Blautsauger della Bosnia al Penanggalan della Malesia.
Otto bellissimi disegni di Giuseppe Festino, illustratore esperto in genere fantastico e fantascientifico, ci illustrano i mostri più significativi: il Chonchon (Cile), il Subaga (Etiopia), l'Imarinja (Australia), il Penanggalan (Malesia), il Kuzlak (Dalmazia), il Kiang-si (Cina), il Talamur (Polinesia), il Mazanga (Polinesia).

Come si uccide un vampiro. Una volta capito cosa è un vampiro, e quali sono le sue caratteristiche principali, dobbiamo istruirci bene su cosa possiamo fare per tenerlo alla larga dalla nostra giugulare.
Una grossa teca contenente gli oggetti che ogni cacciatore di vampiri dovrebbe portare nella propria valigia (trecce d'aglio, specchi, paletti di frassino, rovi, acqua santa, ostie ecc.) ci aiuta a scoprire quali sono i rimedi e le armi più efficaci contro il vampiro, insegnandoci anche (grazie alle didascalie) i molti aspetti che caratterizzano la sua tormentata non-esistenza.

Il vero vampiro. Caratteristiche, abitudini alimentari, tecniche di caccia e curiosità sul "Desmodus Rotundus", altrimenti noto come "pipistrello vampiro". Per scoprire come una piccola bestiola che beve solo poche gocce di sangue possa diventare uno degli animali più temuti del pianeta solo perché abbinato alla figura del mitologico "vampiro umano".

Le epidemie di vampirismo nel XVIII secolo. Dopo aver appreso cosa è un vampiro e come lo si può tenere alla larga, è essenziale capire da dove provenga realmente il suo mito e quando ha cominciato a torturare i sonni degli uomini occidentali. La risposta la si trova nei numerosi rapporti scientifici che vennero inviati alla corte di Vienna da ogni angolo dell'Impero Austroungarico nel XVIII secolo. Per scoprire che durante il tanto illuminato Settecento europeo, l'imperatrice Maria Teresa dovette emettere un editto per fermare il saccheggio di cimiteri operato da improbabili cacciatori di vampiri e da popolazioni impaurite dalla superstizione alimentata dalla frettolosa sepoltura dei malati di peste. Per scoprire che perfino un papa (Benedetto XIV) e un alto prelato (Giuseppe Davanzati, vescovo di Trani) dovettero intervenire con forza per fornire all'umanità cristiana spiegazioni teologiche che fossero di conforto alle popolazioni colpite dalle creature indicate come "vampertione infecta". Tra i casi documentati ne vengono illustrati tre: quello del vampiro istriano Jure Grando (1672), quello del vampiro Peter Plogojowitz (1672) e quello della cittadina di Medwegya (1732). La trascrizione dei rapporti originali delle commissioni d'inchiesta ci aiuta a capire il perché di tanta paura.

Il vero kit ammazzavampiri. Riproduzione fotografica del rarissimo kit ammazzavampiri realizzato nel 1870 dal medico inglese Ernst Blomberg, uno degli ultimi cacciatori di vampiri.

La contessa vampiro. La vera storia di Erzsébet Bathóry, la contessa ungherese che nel XVII secolo venne accusata di stregoneria e vampirismo a causa dei suoi "ringiovanenti" bagni nel sangue di giovani ragazze vergini. Fu un autentico caso di vampirismo feroce o una congiura politica?
Vampiri ungheresi. L'Ungheria, magica terra di confine tra Occidente e Oriente, è da sempre oggetto di ammirazione e indagine per gli appassionati di misteri. Storico paese che ospitò nei territori del suo vasto regno regioni lontane e misteriose come la Transilvania, la Moldavia e la Bucovina, l'Ungheria è da sempre - con l'odierna Romania - uno degli stati d'elezione di vampiri e licantropi. Scopriamo il perché...

Il vampiro dall'Ottocento ad oggi. Dopo le grandi crisi superstiziose del XVIII secolo, gli ultimi vampirologi si adoperano per spiegare al mondo che i vampiri esistono sul serio. Tra essi il reverendo Montague Summers.
Ma ormai, nell'evoluto secolo delle invenzioni, il vampiro perde la sua vita "probabile" per diventare definitivamente creatura dell'immaginario. Diventa eroe maledetto di romanzi di successo, metafora politica (Marx ne "Il Capitale" lo utilizza per spiegare come il pensiero capitalistico vampirizzi i poveri lavoratori) e, non ultimo, macchina da soldi (tra pubblicità ingannevoli e allettanti promesse commerciali). Senza poi dimenticare che è proprio nel tanto evoluto XIX secolo che nasce, dalla penna dello scrittore Bram Stoker, il mito del vampiro più famoso di ogni tempo: Dracula, affascinante aristocratico assettato di sangue.