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Eventi



31 luglio 2003
Sabaudia (Latina)
Piazza del Comune


ore 22.30
ingresso libero
informazioni: 02.28510384


VAMPIRI A SABAUDIA! L'esecuzione all'aperto di un'originale opera rock in due atti ispirata al visionario capolavoro di Werner Herzog, "Nosferatu. Principe della Notte", introdotta da un intervento di Gianfranco De Turris, animerà la "notte dei vampiri" giovedì 31 luglio a Sabaudia.
Nosferatu è un evento organizzato dall'associazione culturale Ethicom e realizzato grazie al contributo dell'Assessorato allo Spettacolo e Cultura della Regione Lazio e alla collaborazione del Comune di Sabaudia.

   

Da quando nel 1897 lo scrittore irlandese Bram Stoker dette alle stampe il suo romanzo "Dracula", l'immaginario comune si è arricchito di un nuovo incubo e di un nuovo mito: il vampiro. Da allora la letteratura, il cinema, il fumetto, la televisione, la saggistica, la scienza, l'arte e ogni altro campo del sapere umano non hanno mancato di dedicargli la propria attenzione, attratte dal suo aspetto affascinante ma anche respinte dalla sua "contronatura" di non-morto, di nosferatu appunto. A lui, al suo mito e alla sua leggenda senza tempo è dedicato lo spettacolo che animerà la "serata dei vampiri" a Sabaudia (Latina), in piazza del Comune, a partire dalle ore 22.30.
Allo scopo di introdurre lo spettacolo che seguirà, Gianfranco De Turris (noto esperto di letteratura e cultura fantasy e giornalista) spiegherà al pubblico quali sono le radici profonde del mito vampirico, affrontando il tema dal punto di vista mediatico e culturale con un occhio di riguardo al repertorio cinematografico. Chi sono i vampiri? Cosa vogliono da noi? Perché ci affascinano tanto? Quali sono stati i film più celebrati sull'argomento? Da dove deriva il mito di Nosferatu che alimentò la fantasia dei due registi tedeschi Murnau e Herzog a distanza di cinquant'anni l'uno dall'altro? A queste e ad altre domande risponderà De Turris con l'aiuto di altri esperti della materia e, perché no, del pubblico.
La seconda parte della serata prevede la messa in scena dello spettacolo Nosferatu il Vampiro, ispirato al film capolavoro Nosferatu. Principe della Notte del regista tedesco Werner Herzog (1978). Contemporaneamente alla proiezione del film nella sua versione integrale, i quattro componenti del gruppo musicale RanestRane eseguiranno dal vivo una colonna sonora da loro interamente composta e pensata proprio per sottolineare i momenti salienti del film ed evidenziare con efficacia i lati più nascosti e intriganti della figura del vampiro. Una vera e propria opera rock, con voce e strumentale, dedicata al principe della notte e al suo mito!

In collaborazione con:





Un'opera rock in due atti di RANESTRANE
Ispirata al film di Werner Herzog "Nosferatu. Principe della Notte"

Musiche eseguite dal vivo da RanestRane
Daniele Pomo: voce, batteria, percussioni e marimba
Riccardo Romano: pianoforte, hammond, tastiere
Massimo Pomo: chitarra elettrica e acustica
Matteo Gennari: basso

  www.nosferatuilvampiro.it

LO SPETTACOLO. Introdotto da Gianfranco De Turris (noto esperto di letteratura e cultura fantasy e giornalista) che spiegherà al pubblico come il vampiro ha saputo conquistare i registi e i pubblici di ogni epoca, lo spettacolo NOSFERATU IL VAMPIRO propone una vera e propria "opera rock" composta ed eseguita con musiche dal vivo da RanestRane, originale gruppo musicale da anni attivo nel panorama italiano.
Mentre sullo schermo corrono le immagini del bellissimo film Nosferatu. Principe della Notte di Werner Herzog (1978), sontuoso remake a colori dell'omonimo capolavoro espressionista di Friedrich Wilhelm Murnau (1922), il commento musicale eseguito dal vivo si sostituisce ad alcuni dialoghi originali con canzoni e brani strumentali a cui è affidato il compito di sottolineare il senso dell'azione drammatica. Un pianoforte, una batteria, un basso, una chitarra elettrica e una voce solista commentano i passi salienti del film attraverso un'interpretazione musicale che non conosce limitazioni di genere: dal repertorio italiano al rock, dal repertorio classico ai ritmi lenti che caratterizzano la colonna sonora originale del film. Ne risulta un intreccio di emozioni che, attraverso le evocative immagini di Herzog e la musica senza tempo di RanestRane, aiuta lo spettatore a comprendere con grande coinvolgimento lo stato del Nosferatu, del non-morto, costretto a vivere una non-esistenza fuori dal tempo e dalla società umana.
Le musiche originali dello spettacolo Nosferatu il Vampiro sono state composte da Daniele Pomo (voce solista, batteria, percussioni e marimba) e Riccardo Romano (pianoforte, hammond, tastiere e programmazioni), ed eseguite dal vivo anche da Massimo Pomo (chitarra elettrica e acustica) e Matteo Gennari (basso). Trama e testi dello spettacolo su www.nosferatuilvampiro.it.

IL FILM. Girato da Werner Herzog nel 1978, Nosferatu. Principe della Notte è un sontuoso remake dell'omonimo capolavoro espressionista diretto da Friedrich Wilhelm Murnau nel 1922. La trama è ispirata al romanzo Dracula di Bram Stoker, anche se i valori della narrazione sono più spostati verso l'approfondimento psicologico della figura del vampiro. Adottando la stessa inquietante maschera che già Murnau aveva fatto indossare al suo vampiro per renderlo mostruoso anche nell'aspetto, oltre che nell'animo, Herzog riporta l'attenzione del pubblico moderno (abituato alle aristocratiche, e un po' chic, interpretazioni di Christopher Lee sui set vittoriani della storica Hammer Film) ai valori più intimi della figura del vampiro: non più un conte transilvano assetato di sangue in cerca di belle fanciulle, ma un essere abbattuto e deformato da un'eternità che, suo malgrado, non riesce a sconfiggere. Dice il vampiro: "Il tempo è un abisso profondo come lunghe, infinite notti. I secoli vengono e vanno. Non avere la capacità di invecchiare è terribile. La morte non è il peggio. Ci sono cose molte più orribili della morte. Riesce ad immaginarlo? Durare attraverso i secoli, sperimentando ogni giorno le stesse futili cose!". Grazie alla straordinaria interpretazione di Klaus Kinski (sottoposto a tre estenuanti ore di trucco prima di ogni ripresa), il Dracula di Herzog si trasforma in un mostro abbandonato ai margini della società umana, un mostro che per vendetta decide di farsi veicolo della Peste Nera inondando l'occidente colto ed egoista di ratti pestiferi. Non potendo integrarsi nella società umana perché diverso, decide di contornarsi del suo elemento naturale, la Morte, per poter così essere uguale agli altri.
Al di là di qualsiasi interpretazione riguardante la trama e i valori politici da essa espressa, il film di Herzog si impone per l'eleganza delle atmosfere (rese uniche dalla fotografia di Jörg Schmidt-Reitweine e dai lunghissimi piani-sequenza) e la bravura istrionica dei suoi tre interpreti principali: Klaus Kinski (Dracula), Isabelle Adjani (Lucy) e Bruno Ganz (Jonathan). Resteranno per sempre nella storia del cinema la sequenza dell'arrivo della carrozza del Conte avvolta nei raggi lunari, l'entrata della goletta fantasma nei canali deserti di Wismar e la scena del banchetto degli appestati tra i topi.

IL REGISTA. Werner Herzog nasce a Monaco di Baviera nel 1942. Dopo gli studi, comincia a girare da solo alcuni documentari. Nel 1967 gira il suo primo lungometraggio, Segni di vita. Dopo alcuni film noti soprattutto in Germania, Herzog si impone alla cinematografia internazionale grazie al suo stile crudo e senza compromessi. Nascono così il film-documentario Fata Morgana (1968, reportage allucinato sulla fine delle civiltà africane) e Anche i nani hanno cominciato da piccoli (1970, stravolgente indagine sulle diversità umane). Il grande successo arriva nel 1972 con la costosissima pellicola Aguirre, furore di Dio, epico racconto sulla conquista del Sud America nel XVI secolo. Seguono altri tre capolavori come Nosferatu. Principe della Notte, Woyzzeck e Fitzcarraldo (tutti con Klaus Kinski). Con Fitzcarraldo vince il premio per la miglior regia a Cannes nel 1982. Seguono le belle prove di cinema di Dove sognano le formiche verdi (1984), Cobra Verde (1987) e Grido di pietra (1991). Oggi Herzog è anche un apprezzato regista di teatro.

LE RANESTRANE. Il complesso musicale RanestRane nasce sette anni fa a Roma, quando quattro musicisti provenienti da diverse esperienze musicali decidono di convogliare le loro energie verso un progetto rivolto non nella direzione dei generi propri al cosiddetto "musical-business" italiano, ma verso la direzione di quella musica che si compone solo perché ella stessa spinge per essere composta e per questo non necessariamente "etichettabile".
Le RanestRane si sono esibite in numerosi clubs della capitale e hanno suonato come gruppo-spalla al Montello Festival di Latina nell'edizione 1999 e nell'edizione 2000 per artisti quali Negrita, Elisa, Africa Unite, Luca Carboni. Le RanestRane sono anche un quartetto acustico che si propone in due diversi repertori: uno basato sull'interpretazione di gruppi e autori internazionali quali gli U2, Peter Gabriel, Phil Collins, Sting, Police ecc., l'altro ispirato ai cantautori italiani come Ivano Fossati, Fabrizio De André, Fabio Concato, Fiorella Mannioia e altri. Le RanestRane sono: Daniele Pomo, Riccardo Romano, Massimo Pomo e Matteo Gennari.


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