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Eventi



17 maggio - 2 giugno 2003
Santa Maria di Sala (Venezia) - Villa Farsetti


La prestigiosa Villa Farsetti di Santa Maria di Sala (VE) ospiterà dal 17 maggio al 2 giugno 2003 due mostre storiche dedicate a temi di grande fascino, finora mai allestite nel Veneto. Si tratta di Vlad Tepes, il mito di Dracula e Le macchine da guerra medievali. L'iniziativa nasce dalla collaborazione fra Media Free Time di Cremona, specializzata nell'ideazione e allestimento di mostre, l'Ordine del Drago e la Pro loco di Santa Maria di Sala, organizzatrice fra l'altro delle Feste Cortesi, rievocazione medievale di grande successo.

Mostra realizzata da: Con il contributo di:


La mostra Vlad Tepes, il mito di Dracula è stata allestita con il supporto del Museo Nazionale di Storia di Bucarest, dell'Istituto Lombardo per gli Scambi economici - culturali Italo Romeni e dell'Ordine del Drago, associazione di studiosi del Dracula storico. I testi sono opera del prof. Adrian Alexandru Niculescu, docente di Storia e Letteratura Romena dell'Università di Bucarest. Il Dracula storico e quello leggendario sono accomunati, in un certo senso, da una caratteristica: sono immortali. La mostra propone un viaggio nell'universo draculesco attraverso testi, documenti, testimonianze, gadget, gigantografie e riproduzioni a grandezza naturale di abiti dell'epoca e strumenti di tortura, primo fra tutti il famigerato "palo". La mostra illustra anche le superstizioni e le realtà che si nascondono dietro al mito del vampiro e, per certi aspetti, del suo sovrannaturale compagno, il lupo mannaro. Infatti un particolare e rarissimo stadio della malattia chiamata porfiria può ridurre gli uomini, apparentemente, a vampiri, così come esiste realmente in medicina la licantropia che, sommata a rari casi di antropofagia da parte dei lupi, in zone molto superstiziose crearono questi miti. La mostra, attraverso locandine di film, rarissime fotografie e manufatti di vario tipo, spiega la vastità della credenza del vampirismo, antica di 3000 anni e universale, oggi forse anacronistica ma fino a poco tempo fa diffusissima. Infatti, ancora nel XIX secolo in Inghilterra una legge permetteva di usare il classico paletto per i sospetti vampiri.


Disegno ottocentesco che ricostruisce l'uso delle torri mobili in un assedio medievale La seconda mostra allestita a Villa Farsetti è Le macchine da guerra medievali, che affronta in modo semplice ma esaustivo l'affascinante mondo degli assedi medievali, non solo in Italia ed Europa ma anche nella Terra Santa dei Crociati. L'incastellamento, ossia la costruzione di fortificazioni più o meno complesse, fu un fenomeno nato dalla necessità di difesa di una miriade di centri economici, residenziali e militari. Ma mentre i castelli e le rocche sono trattati comunemente e molto conosciuti, non lo sono ciò da cui dovevano difendersi, ossia proprio le macchine da guerra, alcune delle quali tanto grandi e complesse da essere descritte dai cronisti dell'epoca come "mirabilia". Fra queste, le macchine da lancio imperarono per millenni, fin da prima della nascita di Cristo, e caddero in disuso solo dopo l'effettivo e conveniente utilizzo delle bombarde e in genere delle bocche da fuoco. Un trabucco in azione
La mostra espone molti diorami in cui ogni macchina da guerra, ovviamente in scala viste le effettive e gigantesche dimensioni, è raffigurata sulla scena della battaglia, campale o d'assedio, su fortificazioni che difendeva o contro cui agiva, corredata da soldatini che rendono appieno il loro funzionamento nonché l'efficacia della scena rappresentata. Le macchine sono di molti tipi, dalle scale tanto grandi da essere poste su pesanti carri e alzate da argani, agli arieti manovrabili da pochi uomini oppure pesanti anche decine di tonnellate, in grado di battere e distruggere anche le mura più solide. Così anche le torri mobili, spesso gigantesche come quella messa in campo da Barbarossa contro le mura di Crema e alta ben 40 metri, sono esposte con tutti i dettagli, inclusi i ponti levatoi, le piccole macchine da lancio sui lati e sulla sommità, le scale interne per le truppe, le cisterne d'acqua e le coperture antifuoco. A fianco di queste, molte altre macchine, come i "gatti", e cioè ripari mobili su ruote da approccio, le macchine getta ponte, i trapani da muro che avvitandosi contro le fortificazioni le sgretolavano, le cicogne ossia alti pali a contrappeso che portavano i soldati posti in un traballante cestino protetto fin all'altezza delle mura nemiche. Questo mondo offre moltissime invenzioni militari oggi per lo più dimenticate, ma sempre affascinanti. Come le macchine da getto, dalla catapulta e dalla ronfea in grado di scagliare pesanti giavellotti in grado di perforare anche spesse travi di quercia, alle petriere utilizzate per lanciare massi, barilotti incendiari e sovente anche cadaveri umani e animali per provocare epidemie nelle città assediate. E ovviamente i mangani e i colossali trabucchi, macchine a contrappeso in grado di lanciare anche macigni di oltre una tonnellata e che furono la rivoluzionaria innovazione bellica del XIII secolo e che causarono la distruzione di molti castelli. La mostra non espone solo modelli realizzati a mano e funzionanti di macchine da guerra, ma anche riproduzioni scientifiche a grandezza naturale di armi manesche, come spade e mazze, realizzate oggi dai migliori armaioli del mondo con le stesse tecniche del passato. E inoltre, pannelli con stampe, testi e descrizioni anche tecniche che si sono avvalse di appositi studi balistici delle macchine da lancio medievali.



Vlad Tepes, il mito di Dracula

Quando
17 maggio - 2 giugno 2003

Dove
Santa Maria di Sala (Venezia) - Villa Farsetti

Orario
Dalle 10.00 alle 12,30 dal lunedì al venerdì.
Il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12,30 e dalle 15.00 alle 19,00.

Ingresso
Ingresso unico per entrambe le mostre: € 2,00.
Durante le Feste Cortesi, dal 31 maggio al 2 giugno: € 1,00.

Per informazioni
Pro loco di Santa Maria di Sala, tel. 041.487560
vlad@ordinedeldrago.it
mediaro@libero.it


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