English version Scrivici:   vlad@ordinedeldrago.it
Ciao, benvenuto nell'Ordine del Drago!


 


informazioni, novità, recensioni, cultura, articoli, attualità, storia

Numeri arretrati >>>

Numero 29 - Agosto 2009

TORNANO I VAMPIRI DI ROSSIGNOLI
di Enrico Ercole



Dopo l'uscita di "Dark Screen", il saggio che per la prima volta affronta in modo davvero esauriente lo sterminato argomento dei vampiri nel cinema, arriva in libreria un nuovo regalo firmato Gargoyle Books: l'attesa riedizione del mitico saggio "Io credo nei vampiri" di Emilio de' Rossignoli. Certo, ai vampiromani più giovani questo titolo non dice molto, ma si tratta di uno dei primi saggi in lingua italiana che ha affrontato l'argomento "vampiri" con metodo scientifico. Istriano, quindi figlio di quella terra che può essere a ragione considerata la culla del mito del vampiro moderno, Emilio de' Rossignoli (1920-1985) era un giornalista e critico cinematografico con la passione per i vampiri. E questa è la nostra fortuna: proprio quella passione lo portò a pubblicare, nel 1961, un libro che affrontasse l'argomento senza scherzarci sopra. Grazie alle ricerche di Rossignoli gli autori che sono venuti dopo, da Giovannini a Introvigne, hanno trovato la strada spianata verso un pubblico pronto a recepire un libro sui vampiri e a non riporlo sullo scaffale delle opere fantasy. Certo, al lettore moderno le pagine di de' Rossignoli potrebbero sembrare superate e, a tratti, anche un po' ingenue, ma significherebbe fare un torto all'autore non cercare di calarsi nei panni dello sprovveduto lettore coevo. Nel 1961 c'era ancora tutto da dire sui vampiri: basta leggere il libro per capirlo. L'autore stesso è figlio di quei vampiromani nati e cresciuti sull'onda emotiva alzata dal Dracula di Christopher Lee (1958), convinti che i vampiri vivessero solo in Transilvania e dormissero di giorno chiusi nei loro castelli diroccati. Cercando di infrangere questi stereotipi de' Rossignoli conduce una serissima inchiesta che ha come motore quello di dissipare prima di tutto i suoi stessi dubbi e appagare le proprie curiosità, e solo in seconda battuta quelli del lettore. Ecco allora approfondimenti interessantissimi sull'aglio, il paletto di frassino, le croci e soprattutto, citati per la prima volta in un saggio, i casi di vampirismo che sconvolsero l'Europa del XVIII secolo. Insomma, "Io credo nei vampiri" merita un posto di riguardo sulla libreria di qualsiasi vampirologo che si rispetti, poiché è uno di quei testi che si devono possedere per forza. Tra le righe emergono anche utilissimi spiragli di critica cinematografica che non guastano e che aiutano a capire il mito del vampiro anche da un punto di vista più moderno. Quando Rossignoli scrive che i vampiri in realtà possono muoversi anche di giorno lo fa trent'anni prima del "Dracula" di Francis Ford Coppola che ci mostra il conte transilvano tutto agghindato muoversi per le affollate vie del centro di Londra! Oltretutto, anche per quei pochi fortunati che ne posseggono l'edizione originale, questa propone una fruibilità del testo decisamente migliore: Gargoyle non si è infatti limitata a una pedissequa riedizione, ma ha interamente indicizzato il testo e, soprattutto, ha approfondito le note rendendo al lettore più facile risalire alle fonti. Assolutamente da avere.


Copyright © OrdinedelDrago - Tutti i diritti riservati.