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Numero 12 - Aprile 2005

DRACULA PRIMA DI DRACULA
di Enrico Ercole



Drakula Halŕla (1921) Anno Domini 1922. Friedrich Wilhelm Murnau finisce di girare il suo "Nosferatu. Eine Symphonie des Grauens". La storia č nota: prima di poter distribuire la pellicola il regista tedesco deve fare i conti con le pretese economiche di Florence Stoker, vedova dell'autore di "Dracula", che pretende una somma ingente come saldo per la cessione dei diritti d'autore. La Prana Film, casa di produzione di Murnau, non ha perň i fondi necessari per far fronte a quella richiesta. Si apre cosě un lungo contenzioso legale che, nonostante la precauzione di Murnau di non intitolare il suo film "Dracula", vedrŕ trionfare la vedova Stoker: per ordine del giudice tutte le copie di "Nosferatu" dovranno essere distrutte. Fortunatamente dal rogo distruttore si salveranno alcune copie portate dallo stesso regista in America. Ecco com'č giunto fino a noi il primo adattamento cinematografico del romanzo di Stoker. Ma siamo proprio sicuri che si trattasse davvero della prima pellicola in assoluto ad ispirarsi a "Dracula"? Assolutamente no.
Giŕ da qualche anno, infatti, si dŕ per certo che prima di "Nosferatu" fossero giŕ state realizzate almeno altre due pellicole ispirate al capolavoro di Stoker. La prima in assoluto sarebbe un "Drakula" datato 1920 e prodotto in Russia. Purtroppo di questa pellicola non ci resta che il titolo, inserito in un lungo elenco di film archiviati presso l'Istituto Nazionale di Cultura Cinematografica di Mosca. Qualcosa di piů sappiamo di "Drakula Halála" (La morte di Dracula), pellicola ungherese datata 1921, diretta da Karoly Lajthay, sceneggiata da Mihaly Kertesz e prodotta dalla Corvin-Filmgyár. Purtroppo anche questo film č andato perduto negli incendi causati dalle bombe cadute su Budapest durante la Seconda Guerra Mondiale, ma oggi, grazie alle ricerche dello studioso ungherese Jenö Farkas, siamo in grado di fornire qualche notizia in piů. Il regista Karoly Lajthay
E' proprio di questi mesi la notizia che nell'Archivio della Budapest National Library sia stato rinvenuto un "film book" pubblicato nel 1924 e intitolato proprio "Drakula Halála". Si tratta di un libro che racconta la storia del film con immagini e testi, un tipo di pubblicazione abbastanza diffusa nei primi anni del Novecento, quando le sale cinematografiche si trovavano solo nelle grandi cittŕ. Grazie a questo piccolo libro possiamo quindi conoscere la trama, gli interpreti e le ambientazioni del film di Lajthay. Ecco svelato il dubbio: non si tratta di una vera e propria trasposizione cinematografica del romanzo di Stoker, né di un film sui vampiri, né di una ricostruzione storica dedicata al voivoda romeno, ma bensě di una sorta di horror psicologico con al centro uno strano personaggio demoniaco chiamato Drakula (impersonato dall'attore austriaco Paul Askonas). Paul Askonas (Drakula)
Ecco la trama. Mary Land, giovane contadina austriaca, si reca in visita al padre adottivo, ricoverato in manicomio in seguito a un esaurimento nervoso causato dall'improvvisa morte della moglie. Arrivata all'ospedale in compagnia del giovane fidanzato George, la ragazza si imbatte nel suo vecchio professore di musica che, ricoverato in seguito ad un attacco di follia, le confida di essere Drakula, diabolico essere immortale vecchio di mille anni. Rapita da quel vecchio pazzo, Mary viene liberata dal pronto intervento del fidanzato e del padre malato che muore tra le sue braccia. La notte seguente a quei tragici eventi, Mary fa un sogno: Drakula la rapisce e la porta nel suo castello per sposarla. Dopo strani rituali e messe nere, a cui partecipano anche le dodici mogli del suo rapitore, Mary riesce a liberarsi scacciando Drakula con l'aiuto di un crocefisso. Sopraggiungono quindi i soccorritori che portano la ragazza al sicuro. Ma quella notte Drakula torna dalla sua vittima per ipnotizzarla. Mary, svegliatasi di soprassalto, uccide definitivamente Drakula gettandogli contro una lampada a olio. Cosě finisce l'incubo, ma al suo risveglio Mary si trova ancora importunata dal musicista pazzo. Un paziente dell'ospedale, un vecchio saggio chiamato Funnyman, interviene prontamente sparando a Drakula, dalle cui tasche cade uno scritto intitolato "Diario della mia vita immortale". Non volendo leggere quel diario mostruoso, Mary ordina a George di distruggerlo. Margit Lux (Mary Land)
Come si evince dalla trama piuttosto complessa, continuamente in bilico tra realtŕ e distorsione onirica, non si tratta di un vero e proprio film sui vampiri. Il Drakula che perseguita Mary, infatti, pur condividendo con i non morti il terrore per il crocifisso, non si puň considerare un vero e proprio vampiro: non si nutre di sangue e cerca di uccidere le proprie vittime strangolandole dopo averle ipnotizzate. Probabilmente Lajthay (regista) e Mihaly Kertész (sceneggiatore) ricorsero al nome del vampiro inventato da Stoker per rendere il film piů interessante. Tuttavia, non possono passare inosservati alcuni punti di contatto con il romanzo: il manicomio, la ragazza perseguitata, il castello, le mogli di Drakula, il diario e il vecchio saggio che alla fine uccide il mostro. Lo sceneggiatore Mihaly Kertész
Grazie ad un articolo pubblicato nel 1921 su una rivista popolare ungherese ci restano anche alcune immagini, tra cui un fotogramma che ci mostra Paul Askonas (Drakula) che si avventa su Lux Margit (Mary) e una foto di scena scattata durante le riprese della scena della messa nera. Ci resta anche il manifesto, che ci mostra un volto mostruoso con tanto di lunghi denti appuntiti! Poco sappiamo sull'attore che impersonň Drakula, Paul Askonas: era austriaco e che comparve in molti film muti ormai perduti, tra i quali vale la pena di ricordare "Orlacs Hande" del 1924, dove impersonava un terribile maggiordomo assassino.
Doveroso č ricordare che il regista Karoly Lajthay diresse numerosi film tra il 1920 e il 1930. Nel film ungherese "A Naszdal" (diretto da Alfred Deesy nel 1917) Lajthay compare anche come attore nel ruolo di un pianista invidioso che cerca di uccidere un grande violinista. Quest'ultimo ruolo era interpretato da un giovane attore ungherese che si faceva chiamare Arisztid Olt, piů tardi noto con il nome d'arte di Bela Lugosi! Un'altra curiositŕ: lo sceneggiatore del film, Mihaly Kertész, si trasferě in America agli inizi degli anni Trenta e divenne un regista di grande successo, noto con lo pseudonimo di Michael Curtiz. Nel 1943 vinse perfino un Oscar per la regia di "Casablanca" con Humphrey Borgart e Ingrid Bergman.

Paul Askonas (Drakula) e Margit Lux (Mary Land)
La scena del sabba

DRAKULA HALÁLA
(Ungheria, 1921)
Regia: Karoly Lajthay
Sceneggiatura: Mihaly Kertész
Camera: Eduard Hösch
Produzione: Corvin-Filmgyár
Interpreti: Paul Askonas (Drakula), Margit Lux (Mary Land), Desider Kertész (George), Elemér Thury (il dottore), Lajos Réthey (altro dottore), Aladár Ihász (assistente del secondo dottore), Karl Götz (il vecchio "Funnyman"), Lajos Szalkai, Károly Hatvani, Oszkár Perczel, Béla Tímár, Paula Kende, Lene Myl, Magda Sonja, Anna Marie Hegener.


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